Un sogno lungo una settimana

Una settimana che ha raccontato un sogno cullato a lungo. Una settimana che ha espresso 365 giorni di lavoro, fatiche, speranze, timori e sforzi profusi dal patron Montauti e dal suo staff organizzativo. Una settimana intensa per la città di Teramo avvolta dal calore e dal colore di migliaia di ragazzi. Si scrive Coppa Interamnia 2012, ma si legge passione, emozione, sacrifici….Mondo. Il Mondo si è affacciato a Teramo più forte e presente che mai. Ha arricchito e animato una città che ha un disperato bisogno di nutrirsi di un evento che è uno scrigno di sorprese, di storie che catturano e insegnano, di immagini che ti porti dentro per sempre.

L’Interamnia World Cup ha rappresentato la storica quarantesima puntata di un appassionante e avvincente telefilm che dal 1973 va in scena sugli “schermi” teramani. E se, per un attimo, riavvolgiamo il nastro di questi eccitanti sette giorni, possiamo immergerci in tanti fotogrammi e in molte scene che hanno scandito la Coppa.

Può accadere che… Sì, può accadere che le postazioni della Sala Consiliare del Comune di Teramo vengano occupate da personalità istituzionali e sportive di molte Nazioni in rappresentanza dei cinque continenti; può accadere che, mentre passeggi lungo il Corso San Giorgio, t’imbatti in un simpatico monaco tibetano che, munito di cellulare, filma gli scorci della città; può accadere che, durante la festa finale, un ragazzo dell’Uzbekistan diriga un coro improvvisato da alcune ragazze messicane; può accadere che il Sindaco di Teramo balli il laccio d’amore con i vari ospiti stranieri durante il Gran Galà; può accadere che nei locali della movida serale teramana, ragazze svedesi e danesi provino passi di merengue o bachata con ragazzi africani; può accadere che su un campo sportivo s’incontrino due club che rappresentano Paesi distanti e diversi come Taiwan e Danimarca o Kosovo e Canada e che atleti e atlete si abbraccino, creando un forte respiro internazionale; può accadere che le belle giocatrici di Mostar intonino cori e passi di danza in pieno corso, seguendo perfettamente la musica che s’irradia da Piazza Martiri; può accadere che il Presidente della Fiorentina handball, Giovanni Sorrenti, pur non partecipando alla manifestazione con squadre, giunga ugualmente a Teramo con un pulmino da sedici posti per fornire un prezioso contributo nei trasporti. Può accadere: ed è accaduto all’Interamnia World Cup 2012. Perché la Coppa, da sempre, è una piccola grande magia, un immenso contenitore di incredibili emozioni, è il manifesto del Mondo. Una settimana da ricordare. Una settimana che ha confermato che, spesso, i sogni si avverano.

Cristiano Davide

This entry was posted in News. Bookmark the permalink.

One Response to Un sogno lungo una settimana

  1. ernesto albanello says:

    Veramente bella questa sequenza di “può accadere” : la cosa stupefacente è che accade, ma spesso anche gli avvenimenti più strabilianti lasciano i teramani, quelli che sono chiamati a disegnare la Teramo futura, attoniti, casomai anche coinvolti e partecipi, però subito dopo tornano agli schemi.
    Questo è quello che va sottolineato: la Interamnia World Cup è una “bomba” che rompe gli schemi, i manuali cencelli, i “quanto a me, quanto a te” e per molti, invece che considerarla come un a opportunità, la vivono come una “sbornia” che ti elettrizza, una adrenalina allo stato puro, ma poi tutto deve ricomporsi e, come un orologio svizzero, torna la mediocrità

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>