Un altro straordinario successo della Coppa Interamnia

di Cristiano Davide

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Avete presente quegli abili incantatori di serpenti che con affascinati melodie prodotte dai loro oboi fanno magicamente apparire dalla cesta cobra e rettili vari? Ecco, senza oboi e senza serpenti, la Coppa Interamnia anche quest’anno ha tirato fuori dal suo infinito contenitore sorprese ed eventi di ogni genere. La vigilia della quarantaquattresima edizione era stata agitata da incubi infestati da ogni tipo di presagio negativo e problematiche di varia natura. Nubi cariche di incertezze e paure si erano addensate sull’organizzazione. Una novità? Macché!! Una tradizionale consuetudine. Ma, invertendo un famoso adagio latino: ciò che mi distrugge mi nutre. E allora la Coppa si è alimentata di queste difficoltà, le ha guardate in faccia , le ha sfidate con coraggio e coesione e alla fine, manco a dirlo, ha vinto la sua ennesima battaglia. Un po’ come quel pugile che all’ultimo secondo dell’ultima ripresa, dopo aver subito numerosi colpi, sfodera un poderoso destro, mettendo ko l’avversario. Quel destro simbolicamente sfoderato dalla Coppa Interamnia contiene mille emozioni, mille sensazioni, mille pulsioni e tanto, tanto coraggio. Per qualche arcana formula magica o misteriosa equazione matematica sconosciuta a esimi scienziati, sembra che più aumentino le difficoltà più la Coppa riesca a crescere. Perché? Forse è giunto il momento di non porsi più questa domanda. È cosi e basta. Ci sono cose nella vita avvolte da quel pizzico di magia che non svanirà mai: la Coppa lo sa bene. E allora i numeri dell’edizione 2016 tratteggiano un altro ennesimo successo della storica kermesse. Le squadre hanno registrato un incremento rispetto alla scorsa stagione, le partite si sono disputate dinanzi a ottime cornici di pubblico (in particolare sempre gremito il campo di Piazza Martiri), le classiche e immancabili manifestazioni di corollario (Miss e Mister, Pietre e popoli, Hand made ecc…) alla Coppa hanno confermato gli ottimi rendimenti degli ultimi anni. La musica ha ancor di più cementato il suo rilevante ruolo. Più serate, più eventi e maggiori gusti musicali soddisfatti. Dal classico al jazz, dal musical al rock. Le melodie etniche hanno nuovamente catturato l’attenzione di molti spettatori. Musica e non solo. Come non segnalare la grande novità rappresentata dai protagonisti dell’associazione thailandese “Naga” che, con i loro stands, oltre ad allietare il pubblico con accattivanti danze hanno nutrito il corpo e la mente di molti teramani (e non solo) con gastronomia tipica e massaggi terapeutici. E poi il sociale. L’attenzione rivolta dalla Coppa a tematiche di stringente attualità e di enorme complessità merita una sincera ammirazione. Gli approfondimenti sul ruolo delle donne oggi e sulle violenze perpetrate quotidianamente nei lori confronti hanno certificato l’enorme sensibilità degli organizzatori. Il calore e l’affetto dei tanti ragazzi, dirigenti e accompagnatori hanno fatto il resto. Il patron Montauti durante la conferenza stampa di presentazione ha sottolineto che la forza di ripartire ogni anno proviene dalle innumerevoli manifestazioni di stima che giungono da club stranieri. Beh, se è vero che i social network oggi rappresentano la più grande incubatrice di testimonianze, messaggi e dichiarazioni di ogni genere allora è sufficiente scorrere la pagina Facebook dell’Interamnia World Cup. È impressionante come sia possibile rilevare migliaia di messaggi di affetto provenienti da ogni angolo del Mondo. E, badate bene, non ci riferiamo solo a post concentrati nella settimana della Coppa, ma facciamo riferimento a dichiarazioni vergate svariati mesi fa. “75 giorni alla Coppa, ci siamo”, “Teramo, stiamo arrivando”, “Pronti per la Coppa”, “Non vediamo l’ora di arrivare, Teramo!!” Sono solo alcuni dei messaggi che campeggiano sui social. Testimonianze di stima, affetto, gioia, empatia. Come quella commovente della giovanissima ragazza danese Caroline Godsk, giunta alla Coppa per la prima volta e che ha destinato alla pagina facebook della kermesse le sue emozioni al termine della parata inaugurale: “C’erano così tante persone…..erano tutte felici…. È stato molto bello, non mi aspettavo tanto…” Come quella di Ilaria, giovane volontaria della Coppa e accompagnatrice della squadra del Taiwan: “La mia esperienza con loro è stata magnifica…. e importante perché mi sono resa utile per gli altri”. C’è qualcos’altro da aggiungere? Splendide e sincere dichiarazioni a cui fa eco quella del quarantenne Roberto titolare di un’attività commerciale in Viale Bovio, grande fan della Coppa come certificano i contatti che ancora coltiva con atleti e atlete stranieri conosciuti oltre vent’anni fa durante le edizioni di metà anni ’90: “ La Coppa regala sensazioni uniche, basti pensare ai tanti popoli, ai costumi e alle tante religioni che in una sola settimana possiamo trovare nella nostra città. È qualcosa di unico e Teramo è perfetta nell’accogliere tutto ciò” Un settimana….da raccontare, da vivere, da ricordare. Sette giorni impreziositi da storie da custodire. È il caso di un distinto signore danese, Morten Meilby, il quale ha realizzato gratuitamente la sezione calendari e risultati delle partite, registrate in tempo reale. Morten da oltre quindici anni si reca a Teramo con la famiglia durante l’Interamnia. È la storia della giovane fiorentina Francesca Tubi, la quale giunge in città per adoperarsi con impegno e passione nella cura del settore arbitrale, rivestendo un ruolo rilevante.

È anche la storia dell’arbitro bosniaco Omer Omerovic, del dirigente greco Stefano Karalis, dell’allenatore svizzero Beat Zysset e dell’arbitro francese George Cantarutti che da oltre trent’anni presenziano alla Coppa per amore della città e della manifestazione. È la piccola grande impresa realizzata dalle squadre maschili e femminili under 12 della Cina Popolare che, per la prima volta, hanno lasciato il loro Paese in nome dello sport.

Storie da raccontare, ma anche immagini da scolpire nella infinita memoria della Coppa. Come quella dei tifosi e delle squadre francesi che durante un incontro serale in Piazza Martiri improvvisano una geyser dance (la danza ideata da tifosi e giocatori islandesi a Euro 2016) o quella che ha visto teramani e ragazzini portoghesi cimentarsi in balli con i danzatori thailandesi dell’Associazione Naga. O ancora ragazze danesi che intonavano cori tradizionali scandinavi lungo Via del Vescovado, sventolando la bandiera della pace e coinvolgendo i tanti presenti o esibendosi nella break dance durante il riscaldamento pre-partita e i loro colleghi e connazionali che, dopo un’infinita finale nella categoria over 18, hanno festeggiato la vittoria, disponendo la lunga panca posta a bordo campo sotto la tribunetta gremita dai propri supporter per immortalare l’evento. Proprio le delegazioni danesi hanno rappresentato circa un terzo delle presenze complessive all’Interamnia. Un’onda rossa composta da più di 700 persone che ha riempito alberghi, bed and breakfast, ristoranti, stipulando addirittura convenzioni con varie piscine. Scene indelebili che hanno scandito sette giorni intensi e unici. Perché non può non scattare qualcosa nell’orgoglio dei teramani, osservando in ogni piazza, quartiere o all’interno di qualche bar della città in ogni ora del giorno e della notte cortei festanti composti da giovani atleti di varie nazionalità; perché per comprendere quanto la Coppa faccia bene alla città è sufficiente affacciarsi per le vie di Teramo dopo l’11 luglio e pensare che forse per sette giorni si è vissuti in un’altra realtà.

Ora la lente d’ingrandimento è proiettata verso l’organizzazione dell’edizione numero quarantacinque che si pone a metà strada verso lo storico compleanno dei cinquant’anni della Coppa. Ci saranno altre crisi, altre difficoltà, altri momenti di sconforto, ma di certo non mancheranno il coraggio e la forza di superarli. Non mancherà un altro straordinario successo della Coppa Interamnia.

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One Response to Un altro straordinario successo della Coppa Interamnia

  1. Ettore says:

    Il miracolo si è ripetuto!
    Che il Signore possa sempre aiutare la COPPA INTERAMNIA e il suo ideatore/organizzatore!

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